VENTITRE’ MAGGIO

maggio 16, 2015 in IMMAGINI&PAROLE

Rosaria Costa Schifani moglie di vitoPoveri voi

che credete d’esser vivi

calata è l’ombra

voi senz’anima

voi privi di suoni

 

Poveri voi

non vi si aprì la terra sotto i piedi

e vi parve niente

voi imbalsamati

voi senza speranza

 

Poveri voi

tumulati nella quotidiana pochezza

cadaveri ambulanti

vampiri di senso

che ribrezzo guardarvi

 

Poveri voi

che vi credeste sani e salvi

esplodeste anche voi

e non siete niente

nemmeno ricordo

 

Da quanti anni

è calato il silenzio

non è quiete

è maledizione

mai pronunciata

originata dall’ombra

il vaso è traboccato

la goccia fa deserto

e la penisola è cimitero

in cui vagate

anime dannate

senza passato

senza futuro

chi potrà mai

provarne pietà

Cristian Barbato