VENTITRE’ MAGGIO

maggio 16, 2015 in IMMAGINI&PAROLE

Rosaria Costa Schifani moglie di vitoPoveri voi

che credete d’esser vivi

calata è l’ombra

voi senz’anima

voi privi di suoni

 

Poveri voi

non vi si aprì la terra sotto i piedi

e vi parve niente

voi imbalsamati

voi senza speranza

 

Poveri voi

tumulati nella quotidiana pochezza

cadaveri ambulanti

vampiri di senso

che ribrezzo guardarvi Leggi il resto di questa voce →

C’E’ TROPPO SILENZIO!

marzo 8, 2015 in ARTICOLI

Borsellino: Di Matteo, dovere di cercare verità a ogni costo

Torino, sabato 7 marzo, ore 20,30. E’ terminato da poco, presso il Centro Congressi Santo Volto, l’incontro organizzato dalle Agende Rosse torinesi “Gruppo Paolo Borsellino”. L’incontro era intitolato: “La Lotta alla Mafia… un movimento culturale e morale”. Sono intervenuti: Paolo Borsellino, Sabina Guzzanti, Marco Travaglio ed il sindaco di Messina Renato Accorinti. Su tutti si sentiva straordinariamente l’energia del più eccellente tra gli attuali combattenti in prima linea, nell’attuale fronte antimafia. Sto ovviamente parlando di Antonino Di Matteo. Forte era la sensazione della sua presenza malgrado l’assenza fisica per motivi di sicurezza, decisa a poche ore dall’inizio dell’incontro.

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1992 “LE STRAGI DELLA BELLEZZA” (In Italia ci sono “istituzioni” e “istituzioni”)

novembre 28, 2014 in ARTICOLI

Salvatore Borsellino

Giovedì 27 novembre, all’Auditorium del Majorana a Grugliasco, si è svolto un incontro con Piera Aiello e Salvatore Borsellino. All’inizio di uno dei fogli di presentazione della serata, consegnati all’entrata, c’era una frase di Albert Camus che recitava: ”Nel mondo vi è la bellezza e vi sono gli oppressi, per quanto difficile possa essere, io vorrei essere fedele ad entrambi”. Dopo aver ascoltato, ad inizio serata, la compagnia “Viartisti Teatro” precisare ed insistere nel dichiararsi una compagnia di teatro civile, ho capito meglio il senso in cui si è intesa utilizzare questa frase. Comunque appena letta ho sentito nascere in me un’obiezione, in quanto la frase suggerisce si possa anche essere fedeli alla bellezza essendo infedeli agli oppressi, e viceversa. Su questo non mi sarei trovato d’accordo prima dell’incontro, ma non mi ci trovo neanche dopo e a maggior ragione.

All’epoca delle stragi di Capaci e Via D’Amelio ero poco più che ventenne. Piansi lacrime amare di rabbia. Piansi lacrimoni, quando ascoltai Rosa Costa (vedova Schifani), parlare dal pulpito della chiesa durante il funerale per la strage di Capaci. Ho pianto tante volte guardando le interviste, i commenti, le testimonianze registrate di Falcone e Borsellino, tra le quali ce ne sono alcune che ancora oggi non posso ascoltare senza perdere il controllo di me stesso.  Leggi il resto di questa voce →