POLITICA DELL’ACCOGLIENZA?

gennaio 11, 2016 in ARTICOLI

 

immigrati

Ma perché nessuno pone una domanda elementare e banalmente rivelatrice del senso di tutto quanto sta accadendo tra Africa e Europa in questo momento?

Domanda: “Come mai tutti i governi d’Europa, compresi quelli più conservatori, spingono per la “politica dell’accoglienza”? Come è possibile visto che è una politica che non ha mai portato voti e oggi meno che mai dopo le vicende di Parigi?”

Nel recente passato, cioè fino ad un annetto fa, nemmeno un governo di sinistra avrebbe mai spinto tanto per una “politica dell’accoglienza” senza se e senza ma, propagandandola sui maggiori organi di informazione, condannandosi al suicidio elettorale. Ora è cambiato qualcosa. I bambini morti? Ne muoiono continuamente da almeno dieci anni sulle barche della speranza. Ma certo, nessuno li aveva mai fotografati, nessuno aveva mai intervistato i genitori e nessuno aveva trasmesso le immagini e le interviste su tutti i telegiornali. Quindi è una questione di riflettori spenti o accesi. Quando si tengono spenti i riflettori, quando si accendono e perché?

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25 APRILE 2015 ?

aprile 25, 2015 in ARTICOLI

Pasolini LiberazioneIl 25 aprile 1945 l’Italia si libera. Purtroppo quella libertà sarà vera ed autentica solo per alcuni anni, poi subito è ricominciato il lavoro di ricostituzione di mille catene e di attacco alla stessa Costituzione. Dapprima ignorandola, disattendendola in ogni modo possibile. Poi nella così detta “seconda repubblica” siamo arrivati addirittura alle picconate, agli attacchi, alle demolizioni plateali, che perdurano fino ad oggi. Oggi che non si capisce nemmeno più in che edizione della vita repubblicana ci troviamo. Il 25 aprile del 1945 l’Italia era libera, ma nel 2015?

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C’E’ TROPPO SILENZIO!

marzo 8, 2015 in ARTICOLI

Borsellino: Di Matteo, dovere di cercare verità a ogni costo

Torino, sabato 7 marzo, ore 20,30. E’ terminato da poco, presso il Centro Congressi Santo Volto, l’incontro organizzato dalle Agende Rosse torinesi “Gruppo Paolo Borsellino”. L’incontro era intitolato: “La Lotta alla Mafia… un movimento culturale e morale”. Sono intervenuti: Paolo Borsellino, Sabina Guzzanti, Marco Travaglio ed il sindaco di Messina Renato Accorinti. Su tutti si sentiva straordinariamente l’energia del più eccellente tra gli attuali combattenti in prima linea, nell’attuale fronte antimafia. Sto ovviamente parlando di Antonino Di Matteo. Forte era la sensazione della sua presenza malgrado l’assenza fisica per motivi di sicurezza, decisa a poche ore dall’inizio dell’incontro.

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1992 “LE STRAGI DELLA BELLEZZA” (In Italia ci sono “istituzioni” e “istituzioni”)

novembre 28, 2014 in ARTICOLI

Salvatore Borsellino

Giovedì 27 novembre, all’Auditorium del Majorana a Grugliasco, si è svolto un incontro con Piera Aiello e Salvatore Borsellino. All’inizio di uno dei fogli di presentazione della serata, consegnati all’entrata, c’era una frase di Albert Camus che recitava: ”Nel mondo vi è la bellezza e vi sono gli oppressi, per quanto difficile possa essere, io vorrei essere fedele ad entrambi”. Dopo aver ascoltato, ad inizio serata, la compagnia “Viartisti Teatro” precisare ed insistere nel dichiararsi una compagnia di teatro civile, ho capito meglio il senso in cui si è intesa utilizzare questa frase. Comunque appena letta ho sentito nascere in me un’obiezione, in quanto la frase suggerisce si possa anche essere fedeli alla bellezza essendo infedeli agli oppressi, e viceversa. Su questo non mi sarei trovato d’accordo prima dell’incontro, ma non mi ci trovo neanche dopo e a maggior ragione.

All’epoca delle stragi di Capaci e Via D’Amelio ero poco più che ventenne. Piansi lacrime amare di rabbia. Piansi lacrimoni, quando ascoltai Rosa Costa (vedova Schifani), parlare dal pulpito della chiesa durante il funerale per la strage di Capaci. Ho pianto tante volte guardando le interviste, i commenti, le testimonianze registrate di Falcone e Borsellino, tra le quali ce ne sono alcune che ancora oggi non posso ascoltare senza perdere il controllo di me stesso.  Leggi il resto di questa voce →