VENTITRE’ MAGGIO

maggio 16, 2015 in IMMAGINI&PAROLE

Rosaria Costa Schifani moglie di vitoPoveri voi

che credete d’esser vivi

calata è l’ombra

voi senz’anima

voi privi di suoni

 

Poveri voi

non vi si aprì la terra sotto i piedi

e vi parve niente

voi imbalsamati

voi senza speranza

 

Poveri voi

tumulati nella quotidiana pochezza

cadaveri ambulanti

vampiri di senso

che ribrezzo guardarvi Leggi il resto di questa voce →

SAGGI o IGNAVI?

gennaio 17, 2015 in ARTICOLI

Dante_Alighieri_1Spesso (troppo spesso) si suppone che ad una saggia posizione d’equilibrio corrisponda una limitata esposizione di se stessi. Una grande prudenza nel mettere in gioco il proprio punto di vista o la propria azione. Spesso (troppo spesso) si confonde l’essere saggi con il farsi, silentemente e inattivamente, i fatti propri.

Dante Alighieri, che nel suo poema non destinò a se un posto in paradiso, chiamava “ignavi” chi si portava in tal modo, facendoli oggetto di tanto disprezzo da non ritenerli degni nemmeno dell’inferno. Perfino gli stessi dannati infernali, essendo gli ignavi “a Dio spiacenti e a’ nemici sui”, non desiderano mischiarsi alle “anime triste di coloro che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo”.

Tra gli odierni “ignavi” ci sono anche quei conservatori borghesi, supposti di aria più progressista, spesso cultori di filosofie e religioni orientali. Purtroppo paiono conoscere e attuare molto superficialmente, malamente, tali filosofie, travisandole per lo più per filosofie dell’immobilità, dell’inazione, e dell’accentramento su se stessi.

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1992 “LE STRAGI DELLA BELLEZZA” (In Italia ci sono “istituzioni” e “istituzioni”)

novembre 28, 2014 in ARTICOLI

Salvatore Borsellino

Giovedì 27 novembre, all’Auditorium del Majorana a Grugliasco, si è svolto un incontro con Piera Aiello e Salvatore Borsellino. All’inizio di uno dei fogli di presentazione della serata, consegnati all’entrata, c’era una frase di Albert Camus che recitava: ”Nel mondo vi è la bellezza e vi sono gli oppressi, per quanto difficile possa essere, io vorrei essere fedele ad entrambi”. Dopo aver ascoltato, ad inizio serata, la compagnia “Viartisti Teatro” precisare ed insistere nel dichiararsi una compagnia di teatro civile, ho capito meglio il senso in cui si è intesa utilizzare questa frase. Comunque appena letta ho sentito nascere in me un’obiezione, in quanto la frase suggerisce si possa anche essere fedeli alla bellezza essendo infedeli agli oppressi, e viceversa. Su questo non mi sarei trovato d’accordo prima dell’incontro, ma non mi ci trovo neanche dopo e a maggior ragione.

All’epoca delle stragi di Capaci e Via D’Amelio ero poco più che ventenne. Piansi lacrime amare di rabbia. Piansi lacrimoni, quando ascoltai Rosa Costa (vedova Schifani), parlare dal pulpito della chiesa durante il funerale per la strage di Capaci. Ho pianto tante volte guardando le interviste, i commenti, le testimonianze registrate di Falcone e Borsellino, tra le quali ce ne sono alcune che ancora oggi non posso ascoltare senza perdere il controllo di me stesso.  Leggi il resto di questa voce →

IL DOLORE FA CRESCERE ???

giugno 26, 2013 in Senza categoria

the-passion-of-the-christSi pensa che basti essere dei ferventi laici, o addirittura atei, per superare le convinzioni deleterie, di alcuni dei punti di vista più nefasti, sviluppatisi all’interno del cristianesimo. In realtà non tutti i cristiani e i cristiano-cattolici ne sono prigionieri, ma non tutti i laici e gli atei ne sono liberi.
Ad esempio una convinzione diffusa (più o meno inconscia)  tra gli uni e gli altri è che la sofferenza, il dolore, porti spesso o addirittura sempre,  ad una crescita. Questo è il motivo per cui, se già ci siamo fatti del male nel momento in cui ci siamo lasciati andare, quando poi vogliamo risalire la china, rimetterci a posto, (forse inconsciamente per punirci) ci sottomettiamo nuovamente a dolore e sofferenza.
La crescita vera però, quella che non fa danni e non immette in circoli viziosi, avviene solo se si sta seguendo la strada che porta in “quella” direzione.
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Carpaccio di Gamberi ai Quattro Aromi

aprile 30, 2013 in RICETTARIO DELLO CHEF

DSCN0021Quando ritornano primavera ed estate, s’accresce in me il desiderio di piatti freschi e leggeri, da assaporare magari in una cena sul terrazzo o in un pranzetto davanti al mare, accompagnando il pasto con dell’ottimo vino bianco, fresco e profumato. In tal caso, sia come antipasto che come seconda portata, cosa c’è di meglio di un carpaccio di pesce o di altri appropriati prodotti del mare!?

Il problema in tal caso si chiama Anisakis, un parassita che si può trasmettere all’uomo se ingerisce del pesce crudo contenente le sue larve vive. Per superare brillantemente il problema, occorre mantenere l’alimento in congelatore per due, meglio, tre giorni. Nel caso nostro, parlando di gamberi, è possibile trovare in negozi specializzati in surgelati, delle ottime qualità di gamberi, che per il trattamento di conservazione adottato, una volta scongelati, sono certamente privi del problema Anisakis. Fatta questa importante premessa, passiamo pure agli ingredienti ed alla procedura per realizzare questo piatto. Dimenticavo però di precisare che i quattro aromi che caratterizzano la mia versione del carpaccio di gamberi sono: l’arancia, il pepe rosa, l’aneto ed i cerchietti di porri sparsi.                    Mettiamoci all’opera!

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