RISO: LA MARCA NON CONTA!

giugno 13, 2013 in SCONSIGLI PER GLI ACQUISTI

risottotartufouOryza Sativa è il nome della pianta erbacea, della famiglia delle graminacee, da cui si ottiene il riso che generalmente consumiamo. Di questa pianta esistono tre sottospecie: la indica, la japonica e la javanica. Le varietà di riso più legate alla tradizione culinaria italiana appartengono tutte alla sottospecie “japonica”. Queste varietà sono state merceologicamente classificate in base alla lunghezza del chicco. Fortunatamente i produttori sono “obbligati” a riportare sia la classificazione che la varietà, ed è a questa indicazione “obbligatoria” che bisogna fare riferimento, anche se i produttori non la mettono in evidenza sempre allo stesso modo. In alcuni casi, “chissà perché”, ce la dobbiamo andare a cercare.
Ma procediamo con ordine.

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FeroceMadreGuerra

giugno 9, 2013 in VIDEO

Tutti noi sappiamo bene lo schifo che siamo da quando abbiamo cominciato a respirare. E così… dopo un po’… si diventa cattivi.
Comunque conosco un sacco di gente che merita di morire.
Tutti quanti abbiamo un’ombra, qualcosa del passato, qualche segreto, un orrendo peccato tenuto nascosto di cui non possiamo liberarci.

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Francesco Partipilo 720degrees Work in Regress

maggio 29, 2013 in VIDEO

Videointervista con Francesco Partipilo, in occasione del concerto tenutosi alla “Sala Espace” di Torino il 16 maggio 2013

Prima parte

 

Seconda parte

CRISTIANO BERTI

maggio 19, 2013 in ARTICOLI

“VERTIGINE DEL REALE”

“Vertigine del reale” è un catalogo della casa editrice Allemandi in cui sono raccolte le foto dei progetti, realizzati a partire dal 2001, dall’artista torinese Cristiano Berti. Le immagini sono accompagnate dai testi di commento di Luigi Fassi.
Cristiano Berti è come un archeologo del presente o del recente passato, alla ricerca di tracce utili ad una lettura profonda del reale. Leggi il resto di questa voce →

L’oNDA FUoRI

maggio 8, 2013 in ARTICOLI

Pare che una coltre di materia oscura opprima tutto e tutti. Ogni ideale, ogni meta sembra smontata. La direzione non appare essere altro che l’ignoto.
Eppure sotto la coltre le cose non sono immobili, anzi. A dispetto di quanto si possa vedere nelle molteplici vetrine imposte dall’alto, al di sotto non cessano di esistere e di proliferare un’innumerevole schiera di rivoltosi virus benefici. Essi non rinunciano a pensare, a distinguere, a pescare dal profondo verità più autentiche, che permettano di vivere e di dare un senso ad ogni respiro.

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ALESSANDRO AMBROSOLI

maggio 7, 2013 in ARTICOLI

Ecco… digito: “Studi Trascendentali – Lazar Berman”.
Davvero una gran cosa YouTube! Ora ho anche il tappeto musicale adatto ad ispirarmi la presentazione di una grande persona ed artista, nonché un amico.
Era luglio, o agosto? Comunque era una di quelle caldissime sere d’estate in cui si sta seduti immobili, nell’attesa e nella speranza di qualche alito di vento. Mi trovavo insieme ad altri parcheggiato nel dehor del “Moschino”, il bar-ritrovo del comune amico Pierino a ridosso di Piazza Vittorio. Bevevo una freschissima acqua e menta, lui arrivò in motocicletta, con indosso il “chiodo”, si sedette al centro di una sorta di circolo di persone che si era spontaneamente formato. Cominciò a sparar fuori una serie di divertenti, simpatiche, ma anche stralunate demenzialità. In un primo momento addirittura dubitai si trattasse di qualcuno non completamente capace di intendere e di volere. Man mano si delineò poi la piacevole immagine di una persona estremamente energica, con un enorme senso dell’ironia, una grande comunicativa e con delle note di stravaganza ed anticonformismo, che hanno sempre un effetto decisivo su di me.

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Carpaccio di Gamberi ai Quattro Aromi

aprile 30, 2013 in RICETTARIO DELLO CHEF

DSCN0021Quando ritornano primavera ed estate, s’accresce in me il desiderio di piatti freschi e leggeri, da assaporare magari in una cena sul terrazzo o in un pranzetto davanti al mare, accompagnando il pasto con dell’ottimo vino bianco, fresco e profumato. In tal caso, sia come antipasto che come seconda portata, cosa c’è di meglio di un carpaccio di pesce o di altri appropriati prodotti del mare!?

Il problema in tal caso si chiama Anisakis, un parassita che si può trasmettere all’uomo se ingerisce del pesce crudo contenente le sue larve vive. Per superare brillantemente il problema, occorre mantenere l’alimento in congelatore per due, meglio, tre giorni. Nel caso nostro, parlando di gamberi, è possibile trovare in negozi specializzati in surgelati, delle ottime qualità di gamberi, che per il trattamento di conservazione adottato, una volta scongelati, sono certamente privi del problema Anisakis. Fatta questa importante premessa, passiamo pure agli ingredienti ed alla procedura per realizzare questo piatto. Dimenticavo però di precisare che i quattro aromi che caratterizzano la mia versione del carpaccio di gamberi sono: l’arancia, il pepe rosa, l’aneto ed i cerchietti di porri sparsi.                    Mettiamoci all’opera!

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Fusilli Naima

aprile 16, 2013 in RICETTARIO DELLO CHEF

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E’ la prima ricetta che pubblico nel sito.
Quando le ricette sono di mia invenzione, dovendole dare un nome, riciclo quelli provenienti dal mondo della musica o della letteratura. Siccome mi pare che in questi tempi scarseggi un interesse autentico, il mio è un innocente tentativo di imitare il protagonista del film “Miracolo a Milano” di De Sica e Zavattini. Il personaggio è “Totò il buono”, il quale tra le tante idee che escogita per ravvivare la baraccopoli in cui vive, c’è quella di nominare le stradine che dividono una baracca dall’altra con le operazioni delle tabelline. Tipo: Via 5×5=25, Vicolo 6×7=42 ecc. Proprio come in una città o un paese che si rispetti, scrive i nomi e li fa affiggere agli angoli delle stradine. In questo modo gli abitanti si orienteranno meglio mentre i bambini, a furia di nominarli, impareranno le tabelline. Allo stesso modo spero, tra una forchettata e l’altra, di diffondere qualche titolo e nome un po’ dimenticato dalla maggioranza delle persone, o per lo meno di omaggiarlo.

Naima è il nome della moglie del grande musicista John Coltrane, il quale compose nel 1959 un affascinante brano a lei evidentemente dedicato, essendo intitolato con il suo stesso nome.

La ricetta ha forse delle felici similitudini con il brano musicale, in quanto è composta da non molti ingredienti, facilmente reperibili e molto poco elaborati. Il piatto mi piace molto perché non vi è niente di cotto nell’olio. Si tratta quindi di un piatto gustoso, ma contemporaneamente salutare e completo dal punto di vista nutrizionale. Essendo profumato dalla menta fresca è perfetto per il periodo primavera – estate.

Ingredienti per 4 persone:

400 gr. di fusilli (porzioni abbondanti)
400 gr di zucchine (8 piccole o 4 grandi)
16 noci (da cui estrarre i gherigli)
Quattro cucchiai scarsi di ricotta fresca
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1/4 di spicchio d’aglio medio
Una manciata di foglie di menta fresca
2 – 3 cucchiai d’olio extravergine di qualità
2 – 3 cucchiai pecorino
sale q.b.

Procedimento:

La prima cosa da fare per ridurre i tempi quando si prepara un primo piatto è: mettere sul fuoco la pentola con l’acqua abbondante e salata. L’acqua deve risultare sapida come se si trattasse di brodo, non di più non di meno.
Fatto questo tagliate le zucchine julienne e le mettete in una padella antiaderente con il vino a fuoco vivace. Fate evaporare il vino, poi fate andare ancora un po’ le zucchine saltandole e mescolandole spesso, finché vedrete che prendono un po’ di colore. A questo punto spegnete e lasciatele lì.
Per il prosieguo, se non avete un mortaio potete procedere benissimo utilizzando un coltello o la mezza luna. Avendo il mortaio schiacciate in poltiglia l’aglio con un pochino di sale. Aggiungete la metà dei gherigli di noci e polverizzate anch’essi. Fate lo stesso con le foglie di menta lasciandone alcune per decorare i piatti. Unite la restante parte di noci, ma triturateli delicatamente senza polverizzarli. In fine aggiungete al composto l’olio extravergine e mescolate.

Nel frattempo, appena l’acqua sarà giunta a bollore vi avrete versato dentro i fusilli. Una volta cotti al dente, li scolerete avendo cura di conservare un po’ d’acqua di cottura. Ne servirà un mezzo mestolo. Versate i fusilli scolati nella padella con le zucchine (a fuoco spento, non c’è più niente che debba cuocere). Aggiungete il composto del mortaio, la ricotta e l’acqua di cottura mescolando. A questo punto si formano le porzioni con qualche fogliolina al centro come decorazione.

Ciascun commensale, una volta servito il piatto, potrà aggiungere a piacere il formaggio pecorino grattugiato. Un po’ di peperoncino, per chi lo gradisce, ci sta alla grande e……

BUON APPETITO!

 Cristian Barbato “Chef a domicilio”

RASHID “S. p. A.”

giugno 21, 2012 in ARTICOLI

Cerea Mounsieur e Giuvinot! Madame e Madamine! Cum a l’è? ‘Nduma bin?
Mi presento a quei distratti e disinformati che ancora non mi conoscessero. Sono Rashid: agente nonché azionista della rinomata “Magrheb Collection S.p.A. & Co.”. La decennale ditta distributrice di raffinati gadget, oggettistica, abbigliamento e chi più ne ha più ne metta. Siamo attivi con tutti i nostri itineranti rivenditori (cioè io) in gran parte del centro storico di Torino: Piazza Vittorio, via Po, Piazza Castello, via Pietro Micca e zone limitrofe.

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THELONIOUS IL GIGANTE

giugno 21, 2012 in ARTICOLI

Come si muovono i neri! Anche solo se camminano, anche solo se gesticolano.
Sono sempre stato affascinato dai neri fin da quando ero bambino. Come spiegare questa cosa? Camminano, parlano, gesticolano come chiunque altro, eppure in loro ognuno di questi atti appare diverso, più profondo, pieno, seducente. Quasi ipnotico.

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