POLITICA DELL’ACCOGLIENZA?

gennaio 11, 2016 in ARTICOLI

 

immigrati

Ma perché nessuno pone una domanda elementare e banalmente rivelatrice del senso di tutto quanto sta accadendo tra Africa e Europa in questo momento?

Domanda: “Come mai tutti i governi d’Europa, compresi quelli più conservatori, spingono per la “politica dell’accoglienza”? Come è possibile visto che è una politica che non ha mai portato voti e oggi meno che mai dopo le vicende di Parigi?”

Nel recente passato, cioè fino ad un annetto fa, nemmeno un governo di sinistra avrebbe mai spinto tanto per una “politica dell’accoglienza” senza se e senza ma, propagandandola sui maggiori organi di informazione, condannandosi al suicidio elettorale. Ora è cambiato qualcosa. I bambini morti? Ne muoiono continuamente da almeno dieci anni sulle barche della speranza. Ma certo, nessuno li aveva mai fotografati, nessuno aveva mai intervistato i genitori e nessuno aveva trasmesso le immagini e le interviste su tutti i telegiornali. Quindi è una questione di riflettori spenti o accesi. Quando si tengono spenti i riflettori, quando si accendono e perché?

Se questa è la posizione generale della politica in Europa, vuol dire che c’è in ballo qualcosa di più importante e redditizio, per la classe dirigente, degli stessi voti.

L’Europa, ognuno per conto proprio e tutti insieme, ha partecipato attivamente in collaborazione con gli USA, ad apportare ogni sorta di scompiglio in tutta l’Africa, da nord a sud. A quale scopo?

Risposta: per conservare in quei territori ricchi di materie prime una situazione da Porto Franco, privo di regole e stato di diritto e dove il lavoro si pratica in una situazione di schiavitù, quindi con diritti e costo del lavoro praticamente a zero.

“E la famosa esportazione di democrazia!?”

Ci sarebbe da scoppiare in una fragorosa risata se la questione non fosse tremendamente drammatica. A quale multinazionale farebbe comodo che lì, in Africa, dove succhiano il sangue delle risorse primarie. vi fosse una democrazia con tutte le regole e i diritti conseguenti?

Si tratta invece di “importare” schiavi in occidente, allo scopo di abbassare anche qui il livello dei diritti, sia del lavoro che di ogni altro tipo per questioni di sicurezza.

Del maiale non si butta via niente perché tutto può essere utilizzato. Hanno sgozzato l’Africa a ragion veduta. Ora si tratta di sfruttare tutto quello che c’è da sfruttare, compresa l’immigrazione, molto utile per il potere europeo che vuole un po’ di servitù a basso costo anche a casa propria.

Ecco fatto!

Elementare Watson!

Un meraviglioso futuro a tutti!

G.B.